fradiavolo

martedì, 10 novembre 2009

ONORE E PIZZETTE AI TEMPI DELLA PANDEMIA
 
Un tempo per sancire un patto solenne tra uomini ci si scambiava una vigorosa stretta di mano, dopo essersi platealmente sputati sul palmo. Solo la Morte poteva infrangere la parola data da un gentiluomo in occasione di questo rito.
Ora, pare, ci si limiti a battere un cinque frettoloso con la controparte invocando i poteri taumaturgici del sacro unguento, l’Amuchina.
 
Già, l’Amuchina. Un paio di mesi fa pensavo fosse un sinonimo di varechina (un tipo di Martini), mentre ora è il secondo termine più ricercato su Google, dopo “le tette della Clerici”: più popolare di Obama e di quel cicciobombo che su Youtube balla su una spiaggia australiana sballonzolando la trippa.
L’Amuchina ti apre le porte del mondo! E cos'altro? Ma avete idea di quanti batteri s’annidano sulle maniglie? (Slogan depositato).
 
Amuchina dai mille usi; conosco personalmente gente che l’utilizza indifferentemente come gel per capelli, dentifricio, spermicida, lucido per scarpe. Per la verità, non mi spiego poi come queste stesse persone possano sopravvivere al consueto aperitivo dopo lavoro... con tutti quegli stuzzichini rancidi accatastati da ore sui banconi dei bar, che per uccidere quell’esercito di batteri accampati su una sola olivetta raggrinzita ci vorrebbe tutto il napalm del Vietnam, altro che unguento miracoloso... (Opinione Pubblica permettendo).
 
Ragazzi, non si scherza! Questa influenza “suina” è una cosa seria. Medici, giornalisti e Amministratori Delegati delle multinazionali del farmaco consigliano vivamente di vaccinarsi al più presto. I telegiornali confermano l’allarme, riportando il fatto (è un Fatto! Il pane del bravo giornalista) che su Facebook hanno creato un nuovo gruppo che si chiama “Io mi vaccino, e tu cosa aspetti, idiota?”, e che il numero dei morti per “suina” ha quasi eguagliato quello dei morti cercando di sedersi su una sedia (che scherzo stupido!).
 
Ragioniamo, è una pandemia, cazzo, una p-a-n-d-e-m-i-a, mica balle, la situazione è grave!
Io ci credo e, vista la fine che han fatto i panda, direi che non c’è un attimo da perdere! Ecco il mio braccio, a me la spada!
scritto da fradiavolo | 14:23 | commenti
il senso della vita, pensieri bolliti, delitti e fastidi

martedì, 25 agosto 2009

BUON VICINATO

glass house

Glass house at Highgate Cemetery, London

scritto da fradiavolo | 12:43 | commenti (3)
viaggi

mercoledì, 12 agosto 2009

DIAMO I NUMERI
 
Quei fottuti sei numeri, la notizia di apertura di tutti i tg. I corrispondenti in loco (questo sì che è giornalismo) fanno a gara a chi li annuncia prima, neanche il tempo di metterli in ordine crescente, hanno licenza di prendere la linea in qualunque momento, cascasse il mondo... “e speriamo che stasera qualcuno vinca!”. Ma che cazzo te ne frega se qualcuno vince, te ne viene qualcosa? Se vincesse il tuo vicino di casa ti farebbe godere? Davvero? Saresti contento per lui? Magari quello che puzza e ti lascia la spazzatura davanti al portone, saresti così felice?
La pubblicità comunque è imbattibile, raggiunge sempre il suo scopo: ho giocato ben tre volte nelle ultime settimane (3 euro in totale). Non si sa mai, lasciamo una porta aperta e speriamo che non sbatta. Qualche fantastiliardo farebbe comodo pure a me. A me, non al vicino puzzone. Che ci faccio? Che ne so... magari per festeggiare la vittoria brucio la tabaccheria dove ho comprato la schedina fortunata, quella del tizio che ha stappato lo spumante davanti alle telecamere e brindato al vincitore insieme al sindaco del paesello e a tutti gli sfigati e contenti del quartiere... “e speriamo che qualcuno si ricordi di me”. Certo che mi ricordo di te, caro Aronne Piperno di professione tabaccaio, ti ho appena bruciato il locale, e grazie a te e ai milioni di nuovi amici che mi son appena fatto posso pagarmi fior di avvocati tanto bravi e impastati non solo da farmela passare liscia, ma così competenti da farti condannare per calunnia e diffamazione, perchè non si è mai visto il vincitore di una lotteria che brucia la tabaccheria che gli ha portato tanta fortuna. Proprio tu, caro Aronne, che speravi tanto nella riconoscenza del prossimo tuo.
scritto da fradiavolo | 15:09 | commenti (6)
delitti e fastidi

domenica, 02 agosto 2009

A livello microscopico tutto è più accettabile.

scritto da fradiavolo | 22:27 | commenti
il senso della vita, pensieri bolliti

venerdì, 05 giugno 2009

Homunculus Bacchettonis

Passeggiano per i parchi della città aiutandosi con bacchette da sci. A prima vista possono essere confusi con runners in fase di riposo, ma la presenza di bacchette e guantini li rende inequivocabilmente riconoscibili.

Si muovono solitamente in branco e sono quasi sempre guidati da un "maestro". Pare che quest'ultimo  sia l'unico individuo del gruppo ad essere dotato di cervello. Gli antropologi sono concordi sul fatto che se si accertasse empiricamente che il suddetto "maestro" sia in qualche modo retribuito per l'esercizio della sua funzione di guida, allora si consoliderebbe l'ipotesi della presenza del cervello nella scatola cranica del "maestro". Questo sarebbe sufficiente per definire il "maestro" un Homunculus Paraculus.

scritto da fradiavolo | 15:25 | commenti (3)
bestiario

martedì, 14 aprile 2009

"Elimina tutti i personaggi spam adesso"

Se quelli di Google e Gmail sono in ascolto (e probabilmente lo sono), sono pregati di considerare la mia proposta di introduzione di una innovativa funzionalità anti spam.

Sto già pensando all'elenco delle tipologie di "personaggi spam" da eliminare definitivamente; si accettano suggerimenti.

scritto da fradiavolo | 15:37 | commenti (1)
delitti e fastidi

giovedì, 26 marzo 2009

PADRONI A COSA NOSTRA!

scritto da fradiavolo | 14:28 | commenti (1)
pensieri bolliti

lunedì, 23 febbraio 2009

Ambarabà, Ciccì, Cocò,

tre civette sul comò

che facevano l'amore

con la figlia del dottore;

il dottore si ammalò,

Ambarabà, Ciccì, Cocò.

Questi versi meriterebbero più considerazione nel mondo letterario e filosofico.

scritto da fradiavolo | 15:32 | commenti (4)
frattaglie

venerdì, 10 ottobre 2008

Tutto a puttane

E' la fine... ma avete sentito il nuovo Zingarelli? I neologismi entrati quest'anno nel rinomato vocabolario d'italiano: tronista, gossipparo, second life, tomtom!!!... ma puttana troia! e il nome del mio gatto no?

scritto da fradiavolo | 15:18 | commenti (7)
delitti e fastidi

martedì, 07 ottobre 2008

Brevi dal mondo

Secondo un recente ed autorevole studio compiuto dalle Giovani Marmotte di Cambridge pare che bruciare banchieri nei termovalorizzatori non produca alcuna emissione inquinante.

scritto da fradiavolo | 09:14 | commenti
delitti e fastidi

giovedì, 07 agosto 2008

"Abbiamo tutti imparato a non aver paura del buio, ma ci siamo dimenticati che il buio significa morte."

David Bell

scritto da fradiavolo | 21:08 | commenti (3)
il senso della vita

giovedì, 24 luglio 2008

Outing emozionale

Sono Ester
e fatto.

 

scritto da fradiavolo | 12:00 | commenti (2)
pensieri bolliti

lunedì, 21 luglio 2008

Comunicato:
scimmia cammina con me.
L'ombra si allunga.

 

scritto da fradiavolo | 12:54 | commenti (1)
575

lunedì, 12 maggio 2008

il blog è chiuso per ferie,

riapre quando mi gira.

scritto da fradiavolo | 08:57 | commenti (4)

mercoledì, 07 maggio 2008

NYC (3)
Harlem
 
La compagnia di ventura a la descoverta de le Americhe era composta da 8 persone. Numero sufficiente per disporsi a testuggine romana, con le due ragazze al seguito a fare da scudo umano, ed affrontare Harlem con il massimo rispetto per i fratelli. A parte gli scherzi, Harlem è un posto tranquillo e piacevole, per lo meno di giorno: puoi perfino scattare foto senza che nessuno ti uccida per questo (è il caso di essere precisi: a East Harlem i portoricani ti sbranano per molto meno). Harlem è un quartiere pieno di vita, di personaggi veri e curiosi che vivono la strada, tutti sembrano conoscersi come fosse un paesone. Case basse, vecchi seduti davanti a botteghe fatiscenti o abbandonate, bambini che vendono la musica ai passanti... checkitout, checkitout, checkitout!!
Shopping: i Levi’s non costano un cazzo: comprati 3 paia.
 
 
 

harlem2
scritto da fradiavolo | 12:56 | commenti (5)
viaggi

NYC (2)
I poliziotti sono davvero obesi e mangiano ciambelle
 
NYC è l’insieme di cinque boroughs: Manhattan, Queens, Staten Island, Bronx, Brooklyn. Obiettivo della missione: Manhattan, 9 giorni, con una puntatina a Broocklyn.
C’è gente che in una settimana visita mezza costa orientale, ma vi assicuro che non vede un cazzo.Per quanto mi riguarda l’interesse verso città come Washington, Boston o Philadelphia è pari a zero. Prima di andare a Washington vado a Lipsia.
Per vedere le cose principali di Manhattan forse bastano 4 giorni, metti la tua bandierina sul mappamondo e torni a casa con l’ipod. Per cercare di andare appena oltre serve più tempo: in 9 giorni ti fai, forse, un’idea meno superficiale, ma non puoi dire certo di aver vissuto la città.
scritto da fradiavolo | 12:52 | commenti (1)
viaggi

martedì, 29 aprile 2008

NYC

NYC2008-BroocklynBridge1

La capitale dello Stato di New York è Albany.
Ora che sapete questo potete buttare le vostre guide di New York City.

NYC è esattamente come me la immaginavo. Tutto è familiare, già visto, colpa del cinema e della tv: in ogni momento ho la sensazione di far parte di un film, di visitare location e non solo luoghi. A stento cerco di distaccarmi dai ricordi di vite precedenti che non mi appartengono… ma è tutto così reale.

scritto da fradiavolo | 16:37 | commenti (11)
viaggi

sabato, 22 marzo 2008

SALVIAMO I BONSAI, BRUCIAMOLI

Già la vita di un vegetale è, per definizione, una vita di merda, immaginate quella di un bonsai. Una miniatura di albero costretta a vivere in un minuscolo vasetto e sistematicamente sottoposta alle più atroci torture al fine di inibirne la crescita.

L'esperienza del Fronte di liberazione dei nani da giardino ha ormai aperto le strade a nuove iniziative rivoluzionarie. Dopo secoli di lotta clandestina contro la cosidetta arte bonsai, il mondo è pronto ad accogliere le nostre istanze, è ora di uscire allo scoperto. Nei prossimi giorni il Movimento emanerà un comunicato ufficiale col quale porrà fine per sempre alla sua natura esoterica.

scritto da fradiavolo | 20:23 | commenti (15)
pensieri bolliti, delitti e fastidi

sabato, 23 febbraio 2008

SCIMMIE

scritto da fradiavolo | 14:07 | commenti (5)
bestiario

domenica, 27 gennaio 2008

Trame misteriose

L'ultima volta che sono stato a teatro ho notato che tra il palcoscenico e il pubblico c'era una fitta e sottilissima rete nera. Da lontano quasi non si distingueva. Non sono un esperto e neppure un grande amante del teatro, ma una volta, comunque, frequentavo più spesso e non mi è mai capitato di accorgermi di una cosa simile.

Aiutatemi a risolvere il mistero della rete, ho elaborato alcune ipotesi:

1 - La rete ha la stessa funzione di una calza davanti alla telecamera, sfuma rughe e imperfezioni meglio del cerone.
2 - Protegge gli attori dal lancio di ortaggi dal pubblico nel caso di una disfatta.
3 - Protegge il pubblico dal lancio di ortaggi da parte degli attori (teatro sperimentale).
4 - Protegge le prime file da sputacchiamenti degli attori, schizzi di sudore, sangue e altro.

Sono sicuro che tra voi c'è qualcuno che mi può illuminare.

scritto da fradiavolo | 18:01 | commenti (13)
frattaglie

venerdì, 18 gennaio 2008

1. e4 c5 2. Cf3 d6 3. d4 cxd4 4. Cxd4 Cf6 5. Cc3 a6 6. Ag5 e6 7. f4 Db6 8. Dd2 Dxb2 9. Cb3 Da3 10. Axf6 gxf6 11. Ae2 h5 12. O-O Cc6 13. Rh1 Ad7 14. Cb1 Db4 15. De3 d5 16. exd5 Ce7 17. c4 Cf5 18. Dd3 h4 19. Ag4 Cd6 20. C1d2 f5 21. a3 Db6 22. c5 Db5 23. Dc3 fxg4 24. a4 h3 25. axb5 hxg2+ 26. Rxg2 Th3 27. Df6 Cf5 28. c6 Ac8 29. dxe6 fxe6 30. Tfe1 Ae7 31. Txe6

scritto da fradiavolo | 15:53 | commenti (11)
arte, un giorno da dio

sabato, 12 gennaio 2008

Bisogna sapersi accontentare

tarantino_orchidea
Mi trovo in un corridoio lungo e stretto insieme ad altre persone in attesa di essere ricevuto. Arriva il mio turno, mi fanno entrare in una stanza tutta rossa e verde con grandi specchi barocchi alle pareti. Un signore mi accoglie cortesemente. E' elegantissimo nel suo gessato classico acceso solo da una splendida orchidea fucsia. Mi ascolta attentamente aggiustandosi i baffetti, ma non ricordo di cosa parliamo, so solo che sono molto nervoso. L'udienza dura poco, ci salutiamo, anche troppo calorosamente, e la cosa mi preoccupa. Un uomo mi scorta al buio nell'androne della casa ai piedi di uno scalone. Mi dice di attendere, mi consegna un pezzetto di carta e se ne va. Un quadratino di carta strappata, lucida da un lato come quella che usano in macelleria per incartarvi la carne. C'è un numero scritto a pennarello, mi pare 1,5 o 1.500... l'hanno scritto nel verso lucido e si sta cancellando... non capisco... penso a 1,5 milioni o 1500 euro... forse ho bisogno di soldi...
Rimango al buio, quando da una porta semiaperta intravedo una stanza, un tavolo e delle persone intorno che lavorano, pare con dei coltelli, una sega... stanno facendo a pezzi il tipo che era in fila prima di me nel corridoio. Non è il caso di aspettare il mio turno anche questa volta, devo scappare... ma non ne ho il tempo. Da quella porta esce un tizio con un sacchetto di carta e me lo porge. Lo prendo senza dire una parola e me ne vado a passo svelto verso l'uscita: un chilo e mezzo di carne fresca è sempre meglio di niente.

scritto da fradiavolo | 15:00 | commenti (5)
sogni

domenica, 06 gennaio 2008

Ricominciamo dal principio

RothkoUntitled1969Rothko, Untitled (1969)
scritto da fradiavolo | 15:16 | commenti (5)
arte

sabato, 10 novembre 2007

Le origini del dissenso

C'era una volta in un paese molto lontano una allegra conbriccola di 13 bambini che giocavano insieme a pallone nella squadra del quartiere. Un anno, al termine di una stagione lunga e travagliata, il destino premiò l'impegno e l'indubbio talento dei 13 bambini che finalmente poterono conquistare per la prima volta la vittoria del campionato. Una sera si riunirono attorno ad un lungo tavolo di una pizzeria per festeggiare l'ambito traguardo: 13 tute rosse su 13 sedie, 13 piatti e 13 bicchieri, 13 forchette e 13 coltelli, 13 pizze e... 12 lattine di Coca Cola.

Quella sera capii di non essere uguale a tutti gli altri bambini, o forse ne ebbi la conferma... ma per non dare troppo nell'occhio non ordinai né acqua né altro. Nella confusione nessuno si sarebbe accorto della mancanza di una lattina, mentre una bottiglia di acqua, rigorosamente no gas, sarebbe spiccata troppo sulla tavola e mi avrebbe inevitabilmente fottuto la preadolescenza: a quell'età l'anticonformismo non è tollerato e già avevo problemi per gli occhi a mandorla e la erre francese.

Per anni ho continuato per abitudine a dissimulare il mio dissenso totale per la coca, senza farci troppo caso. Non si può dire, infatti, che questa mia piccola mania alimentare fosse l'unica: ad esempio fino a qualche anno fa non avevo mai neppure assaggiato un gelato che non fosse bianco: fiordilatte, vaniglia o crema purché bianco immacolato. Ogni tanto, in caso di estrema necessità, qualche leccatina al cono al limone, ma mi faceva schifo; unica eccezione per il gusto puffo (adoravo i puffi), colore blu ovviamente, al gusto di fiordilatte.
Finalmente con l'avvento liberatorio dell'alcool, in concomitanza col fiorire dei primi brufoli e delle camice di flanella a scacchi, ho colmato di colpo la mia esigenza di omologazione.
Ho passato i successivi anni della mia adolescenza ubriaco perso, ma in uno stato prossimo dal non allontanarsi troppo dalla magari non proprio felic... ma ecco direi contentezza. Momenti di luce alternati a momenti di buio, ma vi assicuro che a nessuno importava che io non bevessi coca.

Quando le ombre hanno cominciato ad allungarsi troppo e ad assomigliare al deprimente inverno polare, per non fare la fine dei finlandesi, ho dovuto tirare le briglia alla bottiglia. Ormai avevamo cavalcato insieme ben oltre il limite della decenza e la frontiera dell'adolescenza (pare ci fosse un cartello da qualche parte) era già passata da anni.

Ancora oggi non ho idea di che gusto abbia la Coca Cola, mai nemmeno sfiorata con le labbra. Certo mi rendo conto di essere raro o quanto meno strano, unico non penso, ho ancora fiducia nel Borneo, tanto che, a questo punto, qualche amico mi suggerisce di puntare al guinness; meglio una guinness dico io... considerando la difficoltà di esibire una prova certa del primato (sentite anche voi dei cavalli scalpitare?).

Il motivo per cui mi ostino ancora a non bere l'amaro calice (è amaro?) mi è oscuro: perchè porto l'orologio a destra? non lo so.  Di sicuro la cosa non mi attrae altrimenti ci sarei già cascato. Potrei perdermi qualcosa di eccezionale e non saperlo. Come facevo a sapere che sarei andato pazzo per la cioccolata calda in tazza prima di provarla? Due anni fa l'ho fatto e sì... ora vivrei di cioccolata. Nessun rimpianto.
Credetemi è dura la vita quando non si è capiti nemmeno da se stessi. Figuriamoci poi quando chi ti dovrebbe stare vicino banalizza il problema e confonde capre e cavoli.
Tempo fa la mia morosa, approfittando del buio del cinema, mi ha allungato infingarda la cannuccia del suo bicchierone per offrirmi ufficialmente 'acqua', dopo che mi ero divorato una confezione maxi di sale con pop corn. Alla prima succhiata, mi sono subito accorto che non era il liquido puro e liscio che mi aspettavo, ma qualcosa di indefinibile che istintivamente non ho desistito a spruzzarle in faccia.
Ero scampato all'attentato: non si trattava di Coca bensì della cugina sfigata Pepsi! Non che la Pepsi l'avessi mai... ci siamo capiti.

A volte penso che se fosse ancora in vita Costanzo Sciò mi avrebbe potuto invitare alla sua trasmissione a parlare di come l'alcool mi abbia salvato dalla Coca. La mia esperienza avrebbe potuto aiutare molti ragazzi che tutt'ora stanno portando avanti la propria lotta solitaria contro il mondo. Coraggio, la fine è vicina!

scritto da fradiavolo | 00:31 | commenti (15)
il senso della vita, pensieri bolliti, un giorno da dio

sabato, 27 ottobre 2007

Salta che ti passa

aunpasso
scritto da fradiavolo | 01:41 | commenti (7)
frattaglie

sabato, 06 ottobre 2007

Mork chiama Orso, rispondi Orso

L'altro giorno la notizia in tv degli orsi e dei lupi uccisi nel parco degli Abruzzi. Tutte quelle guardie forestali col loro zainetto a caccia di quei bastardi che li hanno avvelenati. Sembravano felici.

L'idea mi torna in testa periodicamente, un paio di volte all'anno in prossimità degli equinozi, e di solito non mi trattengo dal manifestarla pubblicamente. La butto lì dove capita, senza pensarci, come uno sfogo, magari durante un caffè tra colleghi o a cena dai miei: mollo tutto e vado fare la guardia forestale!

Già mi vedo nel bosco alla guida del mio Defender verde a sorvegliare daini e cerbiatti dai bracconieri... armato di binocolo e zainetto, tutto il giorno immerso nella natura buona e benevola dove tutto è pace e silenzio; solo il vento sussurra, ma non disburba e... q u e s t a s t a n z a n o n h a p i ù p a r e t i m a a l b e r i a l b e r i i n f i n i t i...

Il risveglio è sempre brusco e le reazioni di chi assiste alle mie divagazioni sono contrastanti: i colleghi scoppiano a ridere perchè pensano che non potrei mai farlo, mentre i miei genitori si preoccupano perchè si aspettano la cazzata. Tutti credono di conoscermi.

scritto da fradiavolo | 02:01 | commenti (9)
sogni, il senso della vita, pensieri bolliti

lunedì, 30 luglio 2007

Mutanda e tenaglia perfetta canaglia
almostblue

Il bel film di Alex Infascelli tratto dal romanzo di Lucarelli non c'entra nulla se non per la figura del serial killer in locandina.

Ore 23:30 circa. Una scarica di campanello e bestemmie mi tira giù dal divano. Prima di aprire ascolto le voci da dietro la porta. Sono quei matti dei vicini del piano di sopra. Esco sul pianerottolo così come sono, in mutande, e mi trovo davanti il padre di quelli di sopra, così com'è, in mutande e pure scalzo. E' la prima volta che incontro il tipo perché fa i turni di notte, e ne avrei fatto volentieri a meno. Nudo, secco e nervoso, la testa rasata tutta rossa di mercuro cromo, gli occhi spalancati. Mi urla bestemmie agitando una tenaglia e un cacciavite. Il tizio intende comunicarmi che ha un problema. Ok, ha più di un problema, ma quello che l'ha fatto andare in bestia è che ha spezzato la chiave dentro la serratura del portone condominiale rimanendo chiuso dentro ed è in ritardo per il lavoro. Ma dove cazzo andava nudo!? Nel suo articolato sproloquio mi pare di intendere anche la sua decisa critica (velate minacce di morte) nei confronti di CHI ha chiuso il portone a chiave. Logico.
Una attenuante gliela concedo. Il portone era da tempo sempre lasciato aperto a causa di un guasto alla serratura colpevolmente mai fatta aggiustare dai proprietari. L'unico modo per chiuderlo, anche se a fatica, era con la chiave. In un certo senso posso anche capirlo, qualche mese fa anche a me si è spezzata dentro la chiave e ammetto di essermi lasciato andare per qualche minuto alla disperazione, ma non per questo mi sono denudato minacciando chi ha chiuso il portone. Sono rimasto lucido e razionale quanto basta per cercare di adoperare una pinza per estrarre il pezzo di chiave rimasto dentro il cilindro della serratura, invece di martellarlo dentro come ha fatto il pazzoide.
Dimenticavo di dire che sono stato io a chiudere il portone ieri sera, e guarda caso sono anche uno dei proprietari. Lui questo lo sapeva, altrimenti non avrebbe mandato il figlio, un gabber tossicomane, a far risonare proprio il mio campanello a forza di potenti bestemmie. In questi casi si fa quello che un uomo razionale deve fare: assecondare il matto, negare l'evidenza e scaricare la colpa sulle mie due povere dirimpettaie che hanno paura dei tipacci del quartiere. Ovviamente non l'ha bevuta. A questo punto mi offro di telefonare ad un apriporta, uno di quelli disponibili 24 ore al giorno (in cambio di un rene, il mio), quando lo schizzato con l'aiuto del figlio comincia a piantare della mazzate terribili al vetro, inutilmente antisfondamento, del portone. Interpreto il gesto come un "no, grazie" e mi chiudo in casa.

scritto da fradiavolo | 16:17 | commenti (10)
delitti e fastidi

venerdì, 20 luglio 2007

Esperienze di premorte sul bus numero 6

Fermata del 6, un pomeriggio di luglio.
Quanto in tutta l'Italia si muore dal caldo, sul bus numero 6 ti fanno anche il funerale.
L'aria ondeggia sull'asfalto incandescente. Una macchiolina arancione appare all'orizzonte come un miraggio. Se è in ritardo pesante di sicuro è il bus numero 6.
Immaginate una scatola di lamiera arroventata dal sole, senza aria condizionata e strapiena di operai e impiegati con già mezz'ora di corsa alle spalle dopo una lunga giornata di lavoro. Diaciamolo... persino Cameron Diaz avrebbe un'ascella da ergastolo.
Salire è già un'impresa. Le porte si aprono di schianto e davanti mi trovo un muro di gente che mi guarda con odio. L'odio è reciproco, mi faccio largo a gomitate e pestoni... il bus riparte, l'apnea finisce... l'odore e il caldo pazzesco, una botta terribile. Mi mordo la lingua per non svenire... e una volta trovato un appiglio qualunque per reggermi inizio a meditare... Strano posto per fare joga, nessuna melodia soave, niente incenso... e poi dai... attaccato alla cintura dei pantaloni di un magrebino... non si è mai visto. In ogni modo mi concentro sulla respirazione (ovvero cerco di non respirare), chiudo gli occhi e visualizzo una lunga spiaggia di sabbia, la spuma delle onde dell'oceano, mi lascio cullare dalla brezza leggera e dal suono lontano dei gabbiani e dolcemente mi assopisco.

*** continua ***

scritto da fradiavolo | 15:15 | commenti (4)
omni-bus

giovedì, 28 giugno 2007

occhio che mordo!

Marlene-Dumas-Babe

Marlene Dumas, Die Baba (1985).

Questo ritratto della pittrice sudafricana Marlene Dumas potrebbe essere intitolato 'il giovane Adolph' e tutti commenterebbero con larghi cenni di consenso "... già si vedeva da piccolo che era uno stronzo".
Il bimbo è inquietante, ma per me è sconvolgente: è uguale spiccicato al piccolo fradiavolo.

scritto da fradiavolo | 14:59 | commenti (5)
arte

lunedì, 11 giugno 2007

"Ashes To Ashes"

Do you remember a guy that's been
In such an early song
I've heard a rumour from Ground Control
Oh no, don't say it's true

They got a message
from the Action Man
"I'm happy, hope you're happy too
I've loved
all I've needed to love
Sordid details following"

The shrieking of nothing is killing
Just pictures of Jap girls
in synthesis and I
Ain't got no money and I ain't got no hair
But I'm hoping to kick but the planet it's glowing

[CHORUS]
Ashes to ashes, funk to funky
We know Major Tom's 4
a junkie
Strung out in heaven's high
Hitting an all-time low

Time and again I tell myself
I'll stay clean tonight
But the little green wheels are following me
Oh no, not again
I'm stuck with a valuable friend
"I'm happy, hope you're happy too"
One flash of light
but no smoking pistol

I never done good things
I never done bad things
I never did anything out of the blue,
Want an axe to break the ice
Wanna come down right now

[CHORUS]
My mother said
to get things done
You'd better not mess
with Major Tom
.
.
David Bowie
(Scary Monsters, 1980)
scritto da fradiavolo | 14:13 | commenti (8)
arte